domenica 13 luglio 2014

Aspettando di conoscere quel nome

Dopo la notizia della scomparsa di Abuin e la conseguente fine della sua adozione, ho chiesto all'associazione di girare il mio piccolo aiuto ad un altro bambino sempre in Repubblica Centrafricana.
La situazione nel paese è sempre più grave.
Cerco di tenermi un po' aggiornata leggendo le varie notizie che arrivano dalle associazioni che continuano a operare nonostante la guerra e le violenze, ma credo che per chi vive fin dalla nascita in un paese in pace sia praticamente impossibile comprendere appieno le atrocità che vengono commesse in situazioni come quelle in RCA.
I bambini rimasti orfani e quelli “trasformati” in piccoli soldati sono tantissimi. Bambini che dovrebbero preoccuparsi solo di giocare, andare a scuola, sognare, sperare di crearsi una vita serena in un luogo pacifico, si trovano invece a dover diventare uomini e donne cresciuti troppo in fretta, con gli occhi pieni di immagini di morte e dolore.
Come potersi stupire se molti di loro cercano disperatamente la fuga con qualunque mezzo da situazioni del genere???
L'aiuto che possiamo mandare da qui sostenendo le associazioni che, nonostante le aggressioni e il costante pericolo, continuano a cercare di proteggerli e a creare con loro e per loro un po' di pace, è forse un piccolissima goccia... ma comunque sia è un aiuto, forse piccolo e insignificante, ma è un aiuto e anche se solo un persona potrà trarne beneficio allora sarà stato ben utilizzato e avrà avuto senso l'essere stato donato.
Non conosco ancora il nome e la storia del bambino che riceverà il mio piccolo aiuto, non so se quell'aiuto potrà dargli la possibilità di trovare un poco di serenità e protezione permettendogli di ritrovare un po' della sua fanciullezza. Difficile anche solo sperare una cosa del genere per un bambino che vive in un paese dilaniato dalla guerra. Ma per lo meno gli garantirà un pasto e una speranza.
Per il resto posso solo sperare che la follia che sta sconvolgendo la vita di troppi innocenti possa finire e tramutarsi in pace.
Quella pace che noi, che abbiamo il grande privilegio di goderne, diamo così per scontata da essere spesso troppo ciechi per capire chi non ce l'ha.

un piccolissima goccia...
 

venerdì 23 maggio 2014

ciao ABUIN !

ciao ABUIN!

è di pochi giorni fa la telefonata di COOPI... non hanno più modo di trovare Abuin, il ragazzino che sostengo in Repubblica Centrafricana.
Non va più al centro Chram... non è più a casa sua...
La speranza è che sia riuscito a fuggire con la famiglia da quella guerra assurda e fratricida che sta sconvolgendo il suo paese, trasformando un'esistenza pacifica in un orrore atroce.
Vorrei fare mille domande alla ragazza che mi ha telefonato per cercare di avere un po' più di notizie, ma so che è impossibile avere risposta.
Le chiedo solo, se mai avranno ancora sue notizie, di avvisarmi immediatamente.
Per il resto posso solo sperare...

ciao Abuin... resterai sempre nel mio cuore 

venerdì 10 gennaio 2014

Le nuove schede

Le lettere sono arrivate insieme, durante le festività natalizie, come se fossero il tanto atteso regalo da mettere sotto l'albero.
Le apro trepidante chiedendomi come saranno perché questo è il famoso primo nuovo aggiornamento invernale, quello preannunciato con la foto del bambino e le informazioni sul progetto inquadrato nella società in cui vive.
Le schede in realtà non sono specifiche dei centri che seguono Luisa e Abuin, ma sono riassuntive di tutti i progetti SaD presenti nella nazione.

Mi piacciono queste nuove schede.
Sostengo il SaD da ormai tre anni, ma devo ammettere che mi hanno decisamente aiutata a comprendere molte attività dei progetti che mi erano un po' oscure.
Sicuramente schede descrittive come queste risultano un ottimo metodo per spiegare chiaramente a chi non sa cosa sia un SaD e in cosa consistano sia le attività giornaliere, per così dire “di routine”, sia quelle di emergenza, che possono andare dalle cure mediche di un bambino malato fino alle azioni di emergenza in situazioni gravissime di guerra.
Confesso però che c'è una cosa che mi ha colpito un po' negativamente, e cioè il fatto che mi aspettavo una descrizione così dettagliata del singolo progetto dei miei ragazzi e non riassuntiva degli N progetti di una intera nazione.
Trattandosi delle prime schede così strutturate e avendo trovato molte informazioni generali sul SaD che effettivamente non avevo compreso in questi tre anni, posso decisamente dire di essere soddisfatta in questo momento. Ma conoscendomi, e conoscendo la brama di notizie dettagliate sui miei ragazzi e sulle strutture che li seguono direttamente, mi chiedo se il prossimo anno sarò ugualmente appagata da schede nazionali.
Ovviamente la risposta potrò averla solo tra un anno e so che molto dipenderà da come saranno quelle schede future ma, avendo avuto modo di conoscere le persone che lavorano al SaD, sono certa che come sempre chi le scrive saprà dare informazioni nuove e mai ripetitive e forse chissà con anche qualche riga in più sul progetto specifico che segue il bambino sostenuto dal donatore che riceverà quella lettera.


Le immagini degli aggiornamenti sono state pubblicate con l'approvazione di COOPI.
Cliccate sulle immagini per leggere le schede:

Perù - pagina 1

Perù - pagina 2

RCA - pagina 1

RCA - pagina 2