mercoledì 20 febbraio 2013

Ancora un po’ di attesa

Puntualissima ecco la lettera con gli aggiornamenti su Abuin, ma quella di Luisa non c’è.
Dall’associazione mi avevano avvisata che Luisa aveva avuto dei problemi di emicrania e prima di mandarmi gli aggiornamenti volevano accertarsi che avesse avuto tutte le visite e le cure necessarie.

Dovrò quindi aspettare ancora un po’...

venerdì 18 gennaio 2013

Crisi in Repubblica Centrafricana

Sto tenendo d’occhio le notizie che arrivano dalla Repubblica Centrafricana:

Le prime righe dell’articolo recitano:
«
Dagli inizi di dicembre, la Repubblica Centrafricana sta vivendo un periodo di grande tensione politica: alcune fazioni anti-governative, riunite nell'Alleanza (la "Séléka"), hanno iniziato a conquistare militarmente il Paese, fermandosi minacciosamente alle porte della capitale, Bangui. Nonostante gli accordi per risolvere pacificamente il conflitto, che si sono svolti in Gabon pochi giorni fa, il futuro appare ancora incerto.
»

La situazione non è delle migliori e quindi preferisco chiedere in ufficio a COOPI qualche informazione in più.
Diana, la ragazza che si occupa del SaD, mi risponde come sempre velocissima e esauriente.
A quanto pare nelle settimane scorse ci sono stati dei negoziati di pace e la situazione è abbastanza tranquilla.
I centri COOPI nella capitale han continuato le loro attività e i bambini sono andati a scuola evitando solo escursioni fuori da Bangui.
Questo mi rassicura un poco per Abuin e la sua famiglia.
Spero che tutto torni alla normalità il prima possibile.

martedì 30 ottobre 2012

Quella risposta in una tazza di thé

Questo testo è stato da me pubblicato sul sito ShinyNote, dopo l’incontro con COOPI del 27 ottobre 2013.

«
In una tazza di thé...Nel pomeriggio di sabato scorso ho avuto modo di partecipare all’incontro «Vieni a prendere un thé da noi» organizzato da COOPI per i “già” donatori del sostegno a distanza e per tutti coloro che volevano informazioni per attivare questo sostegno.
È stato un incontro molto piacevole e a cui penso vorrebbe partecipare chiunque stia sostenendo un bambino con un progetto “a distanza”.
Ritengo infatti che una delle paure più grandi dei donatori (o futuri tali) sia la fatidica domanda “ma come faccio a esser certo che il mio aiuto arrivi a destinazione?”
È infatti la domanda che più mi sono sentita rivolgere mentre raccontavo ad amici e parenti dei “miei bimbi”.
Incontri come quello di sabato, voluto dalle ragazze che seguono questo progetto di COOPI, sono per me la risposta a questa domanda.
Perché aprono le porte a testimonianze sul campo e non, sia di chi lavora in COOPI, che di chi li sostiene.

Nel caso specifico ho avuto modo di ascoltare due testimonianze per me molto importanti:

- la testimonianza della responsabile dei progetti in Haiti, collegata con Skype nonostante le difficoltà dell’uragano appena passato, e che fino a poco tempo fa era stata responsabile in Perù. Che quindi mi ha permesso di capire come i bambini vivano il sostegno a distanza e quale sia la loro idea di queste madrine e padrini che dall’Italia cercano di dar loro una possibilità in più, accompagnandoli per un periodo della loro vita.

- la testimonianza di una donatrice, che durante un viaggio di vacanza in Etiopia, ha avuto modo di incontrare la sua bimba e trascorrere con lei degli splendidi momenti. Mostrando quindi a tutti noi come sia facile toccare con mano i progetti e l’impegno di COOPI e rispondendo chiaramente alla domanda di prima:
ma i miei soldi arriveranno?” “si, arrivano! e puoi vederlo tu stesso negli occhi felici di quel bambino!”

Grazie dunque a COOPI per questa opportunità di capire un po’ di più e per far sentire i donatori attivamente coinvolti in questi progetti.

Per chi volesse approfondire il discorso delle adozioni a distanza di COOPI, riporto qui il loro sito:
»